domenica 10 novembre 2013

Troppa ignoranza e falsi pregiudizi : informatevi prima di criticare!!!!!!!!!!!!!!!!

L'autolesionismo (il termine tecnico è Repetitive Self-Harm Syndrome Sindrome da auto-lesionismo ripetuto)viene in genere definito come il tentativo di causare intenzionalmente un danno al proprio corpo, lesionandosi in modo di solito abbastanza grave da provocare danni ai tessuti o agli organi. E' considerata una vera e propria patologia. Le persone affette da questo disturbo si fanno del male in diversi modi: tagliandosi con una lametta, bruciandosi con una sigaretta, graffiandosi, strappandosi i capelli, sbattendo contro qualcosa, ecc..
Forme di autolesionismo.
Si possono identificare tre forme di autolesionismo, in ordine di gravità:
1) Automutilazione maggiore (molto rara), che produce un danno permanente, ad esempio l'amputazione di un arto.
2) Automutilazione stereotipica che si manifesta, principalmente, con lo sbattere violentemente la testa, premere con forza le orbite e mordersi.
3) Automutilazione superficiale (la più diffusa)che si manifesta col tagliarsi, bruciarsi, strapparsi i capelli,fratturarsi un osso, urtare, ed ogni altro metodo usato per ferirsi.
Chi è l'autolesionista:
Tutta la popolazione ne è coinvolta, indipendentemente dall'età, dal grado di istruzione e dalla classe sociale; anche se sono in prevalenza donne, forse, a causa di fattori sociali. Tradizionalmente, agli uomini vienepermesso di esprimere la propria aggressività, alle donne viene invece insegnato a reprimerla o quando questo non è più possibile, a rivolgerla verso se stesse.
Le donne, spesso, oltre all' autolesionismo presentano disturbi del comportamento alimentare come anoressia e bulimia. Alcune ragazze di fronte ad un momento di malessere reagiscono alternando comportamenti bulimici(abbuffate seguite da vomito o abuso di lassativi) a quelli autolesivi. Inoltre l'autolesionista, a volte, presenta depressione, con pensieri di tipo suicida. In alcuni casi, il malessere è così forte che la persona sente che o si taglia o si suicida.
Non si piace, odia il suo corpo, non ha fiducia in se e neppure negli altri.
Molti degli autolesionisti tendono ad essere perfezionisti, incapaci di gestire e di manifestare verbalmente intense emozioni. Non si piacciono, odiano il proprio corpo e possono avere gravi sbalzi d'umore. È possibile,
talvolta, che abbiano subito abusi sessuali o violenza psicologica nell'infanzia.
L'autolesionista non rappresenta un pericolo per la società perché la violenza è sempre e solo rivolta verso di sé, mai verso altri.
Perché?
Vari possono essere i motivi.
1) Per scaricare lo stress: autolesionarsi ed il dolore fisico correlato placano lo stress. Tutti il disagio interiore che non si è in grado di gestire viene tramutato in sofferenza fisica, quindi più facilmente gestibile e più reale della sofferenza emozionale che è impalpabile. Per un po' ci si occupa solo del dolore fisico, distogliendosi temporaneamente da quello interiore.
2) Per mostrare agli altri che si sta davvero soffrendo, offrendo loro qualcosa di concreto e di comunemente accettato come "dolore". Così si esiste agli occhi degli altri. Le cicatrici sulla pelle rendono visibile esteriormente la sofferenza che si ha dentro, è un modo per comunicare agli altri il proprio dolore .I comportamenti autolesivi sono una richiesta di aiuto.
3)Ci si sente talmente morti dentro, talmente apatici dal ricercare nella sofferenza fisica una prova che si è ancora vivi.Non si è in legame con il proprio corpo e il dolore fisico è l'unico modo che si ha per sentire di esistere, per percepire il proprio corpo.
4) Si previene il suicidio.
5 ) Ci si punisce per dei proprie azioni o sensi di colpa .
Ma soprattutto non bisogna vergognarsi di ammettere di essersi volutamente feriti, per timore di non essere capiti, di essere giudicati negativamente o di essrere considerati dei pazzi. Invece non c'è motivo di cui vergognarsi, sia perché gli autolesionisti non sono pazzi, sia perché tale fenomeno è più comune di quanto si creda, in forma più o meno patologica . Determinate forme di dipendenza e disagio come il fumo, l'assunzione didroghe, l'affamarsi e poi abbuffarsi e vomitare, l'imporsi esercizi ginnici fino allo sfinimento possono considerarsi forme poco manifeste, ma molto subdole del fenomeno. Se la buonavolontà personale di combattere l'autolesionismo non produce significativi miglioramenti bisogna chiedere, senza esitazione, timore evergogna, aiuto ad un'esperto.
Dott. Roberto Cavaliere
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10 commenti:

  1. Olè! Così certe persone si schiariscono un po' le idee.;)

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    1. Ma non se ne puo` piu`!!!!!!!
      Sono alquanto alterata XD

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  2. E andiamo così! Forza Ragazze!! :)
    Anche io sono alterata!!

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  3. Ps. leggendo il post mi sono resa conto che anche i morsi sono autolesionismo..io quando ero piccola 4-5 anni ho sofferto proprio di questo! Ciò significa che ero autolesionista anche da piccola O.O Wow!

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    1. Ahaaha pensa che io ad 1 anno sbattevo la testa contro il muro una volta ho pure fatto cadere un piatto decorato appeso O_o era questione di nervosismo pero` XD

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  4. Io direi che anoressia /bulimia /binge sono a loro volta, in un certo senso, forme di autolesionismo.. Non siete d'accordo? In ogni caso stiamo facendo male al nostro corpo :-(

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    1. Si sono d'accordo pero` non penso che sia il mio caso perche` credimi mangio come un maiale :/ con i miei che fanno porzioni di cibo per giganti e fanno solo cibo iper calorico io sto cercando solo di limitare i danni:)

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  5. E' strano accorgersi che comportamenti abituali e ai quali non si fa neanche attenzione in realtà sono forme di autolesionismo. Misha si mordeva, io sono "dermatillomane" dacché ho memoria.

    E poi c'è gente che ha il coraggio di dire che si fa per moda, che è un comportamento stupido, critica e insulta senza conoscere un briciolo di chi ha davanti!
    Se davvero fossero interessati, cercherebbero di parlare con chi arriva all'autolesionismo, invece di dar aria alla bocca (o alla tastiera)

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  6. Post puramente a caso eh XD
    Comunque interessante!

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